Esercizi di
Stretching
Introduzione all'esecuzione degli esercizi
Queste
pagine non rappresentano solo una vera e propria anagrafica di esercizi di
stretching per costruire tabelle di allenamento personalizzate nella sezione
consulenza. Esse possono fare anche da guida a chi voglia farne un uso
estemporaneo o saltuario, svincolato da qualsiasi programma di allenamento
fitness o bodybuilding, oppure a chi desideri solamente trovare un po' di
sollievo alla bassa schiena dopo una giornata passata alla guida o seduto a una
scrivania.
Lo stretching è ormai visto non come la
cenerentola delle attività fisiche in palestra, relegato al ruolo di appendice
facoltativa al programma di allenamento, ma come parte integrante dello stesso,
fino a divenire, nella sua evoluzione verso le metodiche posturali, di
fondamentale importanza nel trattamento di alcune problematiche specifiche.
In questa sezione tratteremo della tecnica
di allungamento secondo Bob Anderson in quanto è la più
largamente diffusa e di facile attuazione anche a casa. Le tecniche posturali,
le altre metodiche di stretching e ulteriori approfondimenti sul metodo di
Anderson verranno trattati nella sezione degli articoli.
Principi generali e benefici
Le metodiche di stretching possono essere
suddivise in due principali categorie: lo stretching fasciale o connettivale o
statico e lo stretching muscolo-tendineo o dinamico o balistico. La tecnica di
Anderson appartiene alla prima categoria e consiste nel portare lentamente al
limite del campo di allungamento il muscolo o le aree muscolari interessate.
Questo permette di:
- Aumentare l'efficienza del gesto atletico
- Aumentare l'irrorazione sanguigna, preparando l'atleta all'allenamento e
diminuendo quindi i rischi di infortunio
- Aumentare la quantità di liquido sinoviale
- Facilitare una corretta postura
- Migliorare la coordinazione neuromuscolare
- Rilassare i muscoli, attenuando quindi anche lo stress generale
- Alleviare la lombalgia diminuendo la rigidità del tratto lombare.
La tensione facile
Anderson chiama la fase iniziale di un
allungamento "tensione facile". Consiste nell'assumere
la posizione fino ad avvertire una tensione medio-leggera che deve essere
mantenuta da 10 ai 30 secondi durante i quali occorre rilassarsi, non
molleggiare e respirare regolarmente.
La sensazione di tensione dovrebbe
diminuire durante il mantenimento della posizione. Se questo non accade occorre
allentare lievemente la tensione fino a che questa non diventi più comoda.
La "tensione facile" secondo
Anderson riduce l'opposizione muscolare allo stiramento e prepara i tessuti alla
fase della "tensione di sviluppo".
La tensione di sviluppo
Dalla "tensione facile" si passa
lentamente alla "tensione di sviluppo", che deve essere
mantenuta dai 10 ai 30 secondi e dove ancora occorre non rimbalzare e mantenere
la respirazione sotto controllo.
La "tensione di sviluppo" si
raggiunge allungandosi a poco a poco fino a raggiungere una tensione discreta
che non deve essere mai dolorosa.
Se l'allungamento è stato ben fatto,
anche in questa posizione la tensione diminuirà. Se ciò non accade occorre
allentare lievemente la tensione fino a che questa non diventi più comoda.
La respirazione
La respirazione deve essere lenta, ritmica
e sotto controllo. Per esempio, se ci si deve chinare in avanti per eseguire un
allungamento occorre prima inspirare per poi respirare lentamente e
regolarmente, senza trattenere il fiato durante il mantenimento della tensione.
Se la posizione raggiunta compromette il
modo naturale di respirare, significa che non si è in una posizione rilassata,
per cui occorre diminuire la tensione finché non sarà possibile una
respirazione più naturale.
Pronti a partire
Nelle pagine che seguono vengono elencati
e commentati i principali esercizi di stretching suddivisi per aree muscolari;
vengono indicate la corretta esecuzione, la respirazione ed eventuali
controindicazioni.
Per approfondimenti sugli argomenti
correlati (come fisiologia, biomeccanica, analisi dei movimenti) andare agli
appositi articoli.
Grande attenzione meritano gli esercizi
per il rilassamento della schiena, che vengono esaminati in una sezione
apposita.
Imparare l'allungamento secondo Anderson
sembra abbastanza facile: basta seguire attentamente le indicazioni riportate
per ogni esercizio. Tuttavia un'ultima raccomandazione è d'obbligo: non
rimbalzate su e giù e non allungatevi sino alla soglia del dolore; questi
metodi errati causano più danni che benefici.