Quando reincordare la racchetta e quale corda scegliere

Flavio Romano .

26 luglio 2026

Tre tennisti con racchette diverse: calibro sottile per il servizio, medio per il gioco equilibrato, spesso per la precisione. La corretta incordatura racchetta fa la differenza.

Una racchetta che vibra troppo, perde precisione o sembra improvvisamente “scarica” non è sempre da sostituire. Spesso il problema sta nelle corde, nella tensione scelta o in un piatto corde ormai usurato. In questa guida spiego come scegliere il materiale giusto, quale tensione usare, quanto costa il servizio e quando conviene reincordare.

La scelta delle corde cambia comfort, potenza e controllo

  • Multifilamento per comfort, potenza e maggiore protezione del braccio.
  • Monofilamento per controllo e rotazioni, soprattutto per chi gioca con intensità.
  • Una tensione tra 22 e 25 kg è un punto di partenza comune, ma va adattata al telaio e allo stile.
  • Il costo medio è di circa 20-35 euro per un servizio completo.
  • Il monofilamento va spesso sostituito dopo 10-20 ore di gioco, anche se non si rompe.

Quando è il momento di reincordare la racchetta

La rottura è il segnale più evidente, ma non è l’unico. Una corda perde elasticità e tensione anche mentre sembra ancora integra. Il risultato può essere una racchetta più dura, meno precisa e più affaticante per il braccio.

Io controllo soprattutto tre segnali: corde che si spostano facilmente, suono molto più sordo all’impatto e difficoltà a generare profondità con lo stesso gesto. Se compaiono anche fastidi a gomito o spalla, non aspetterei la rottura del piatto corde.

Ogni quanto cambiare le corde

Per un giocatore amatoriale che scende in campo una volta a settimana, una sostituzione ogni 6-12 mesi può essere un riferimento ragionevole. Chi gioca due o tre volte alla settimana dovrebbe ragionare in ore di gioco, non soltanto in mesi.

  • Multifilamento: spesso dura circa 20-30 ore, ma dipende da abrasione e intensità.
  • Monofilamento: può perdere le sue qualità già dopo 10-20 ore.
  • Giocatore agonista: può cambiare corde anche ogni settimana o ogni poche sessioni.

La regola “una volta all’anno per ogni giorno di gioco settimanale” può aiutare, ma non va applicata alla cieca. Un giocatore che usa molto spin consuma il piatto corde più velocemente di chi colpisce piatto, anche con lo stesso numero di allenamenti.

Mani esperte eseguono l'incordatura di una racchetta da tennis, creando una trama perfetta per il gioco.

Multifilamento, monofilamento o ibrido

Il materiale determina gran parte del comportamento della racchetta. Non esiste la corda migliore in assoluto, esiste quella più coerente con il tuo livello, il tuo braccio e il modo in cui colpisci.

Multifilamento per comfort e facilità

Il multifilamento è composto da numerosi filamenti sottili e tende a offrire più elasticità e assorbimento delle vibrazioni. Lo consiglierei a chi comincia, a chi cerca potenza senza forzare troppo il gesto e a chi ha già avuto problemi al gomito.

Il limite è una durata generalmente inferiore rispetto a un monofilamento, soprattutto per chi imprime molto spin. In compenso, mantiene una sensazione piacevole e aiuta a giocare più a lungo senza irrigidire il braccio.

Monofilamento per controllo e rotazioni

Il monofilamento, solitamente in poliestere o copoliestere, è più rigido e stabile. Favorisce controllo, traiettorie più prevedibili e presa sulla palla, ma richiede una tecnica già abbastanza solida.

Non lo sceglierei per un principiante che colpisce lentamente o per chi avverte già dolore al braccio. Una corda rigida, montata troppo tesa, può rendere l’impatto secco e poco tollerante. La resistenza maggiore non significa automaticamente maggiore comfort.

Ibrido per trovare un compromesso

Un’incordatura ibrida combina due corde diverse, spesso monofilamento sulle verticali e multifilamento sulle orizzontali. È una soluzione interessante per chi vuole spin e controllo senza rinunciare del tutto al comfort.

Richiede però più attenzione nella scelta delle tensioni e non è sempre la soluzione più economica. Per molti amatori è meglio partire da un buon multifilamento o da un monofilamento morbido e modificare una variabile alla volta.

Tipo di corda Vantaggi Limiti Per chi è indicata
Multifilamento Comfort e potenza Si usura prima Principianti, amatori e braccia sensibili
Monofilamento Controllo e spin Maggiore rigidità Giocatori allenati e intensivi
Ibrido Equilibrio tra prestazioni e comfort Scelta più complessa Giocatori intermedi o avanzati

Come scegliere tensione e calibro

La tensione si misura in chilogrammi e indica quanto vengono tirate le corde durante il montaggio. Una tensione più bassa offre in genere più potenza e comfort, mentre una più alta favorisce controllo e risposta più ferma.

Come base di partenza, molti giocatori si trovano nell’intervallo 22-25 kg. Con un monofilamento partirei spesso da 21-23 kg; con un multifilamento da 23-25 kg. Sono indicazioni generali, non valori universali: contano anche dimensione dell’ovale, schema corde e rigidità del telaio.

Quando abbassare o alzare la tensione

  • Abbassa di 1-2 kg se la racchetta è troppo rigida, perdi profondità o senti vibrazioni fastidiose.
  • Aumenta di 1 kg se la palla parte troppo velocemente e fai fatica a controllare la traiettoria.
  • Con temperature basse, una corda può sembrare più rigida, quindi una lieve riduzione può migliorare la sensazione.
  • Su un ovale grande o con schema aperto, una tensione moderata può aiutare a non perdere controllo.

Il calibro è lo spessore della corda. Un diametro vicino a 1,20 mm offre più sensibilità e vivacità, mentre uno da 1,30 mm o superiore resiste meglio ma può risultare meno reattivo. Per un primo test, il calibro compreso tra 1,25 e 1,28 mm è spesso un compromesso sensato.

Il mio consiglio è annotare sempre corda, calibro, tensione e sensazioni dopo la partita. Cambiare contemporaneamente materiale, spessore e tensione rende quasi impossibile capire cosa abbia davvero migliorato o peggiorato il gioco.

Quanto costa e come si svolge il servizio

In Italia la sola manodopera costa spesso 10-15 euro. Aggiungendo la corda, il prezzo complessivo sale normalmente a circa 20-35 euro, mentre budello naturale e materiali premium possono superare questa fascia.

Il costo dipende dal tipo di corda, dal negozio, dalla macchina utilizzata e dall’eventuale servizio espresso. Un prezzo più alto non garantisce da solo un risultato migliore, ma un incordatore esperto dovrebbe saper spiegare perché propone una determinata combinazione.

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Cosa comunicare prima del montaggio

Porta il modello esatto della racchetta e, se possibile, comunica la tensione precedente. Descrivi anche quanto giochi, se rompi spesso le corde e se hai dolori. Queste informazioni valgono più della semplice richiesta di una corda “potente” o “da controllo”.

Il lavoro corretto prevede il controllo del telaio, il montaggio con tensione costante, la verifica dei nodi e un’ispezione finale. Se i passacorde sono consumati o crepati, conviene sostituirli prima di montare corde nuove, altrimenti il problema può ripresentarsi rapidamente.

Gli errori che compromettono il risultato

Il primo errore è copiare la tensione di un professionista. Un atleta che rompe corde ogni poche ore e possiede una tecnica molto veloce può usare configurazioni inadatte alla maggior parte dei giocatori amatoriali.

Un altro errore frequente è montare un monofilamento rigido a tensione elevata soltanto perché “dura di più”. Se il braccio non riesce a caricare bene la corda, si perde profondità e si tende a colpire con più forza, creando un circolo poco utile.

  • Non aspettare sempre la rottura: una corda scarica può essere già inefficiente.
  • Non ignorare il dolore: riduci tensione e rigidità e chiedi una valutazione tecnica se il fastidio persiste.
  • Non cambiare troppe variabili: testa una configurazione per almeno alcune ore.
  • Non usare una corda incompatibile: rispetta il range di tensione indicato dal produttore del telaio.

Per chi gioca a padel il discorso è diverso. Le racchette da padel hanno un piatto forato e non usano un’incordatura tradizionale, quindi non si possono trattare come una racchetta da tennis o da badminton.

La configurazione da cui partire senza complicarsi la vita

Per un adulto principiante o intermedio proporrei un multifilamento da 1,25-1,30 mm a circa 23-24 kg. È una base equilibrata, abbastanza confortevole e utile per capire meglio il proprio gioco prima di passare a soluzioni più specialistiche.

Se invece giochi con molta rotazione, rompi spesso le corde e non hai problemi al braccio, puoi provare un monofilamento morbido da 1,25 mm tra 21 e 23 kg. La scelta va confermata dopo qualche sessione, perché la sensazione appena usciti dal negozio non racconta tutta la storia.

In definitiva, una buona reincordatura non serve a trasformare una racchetta mediocre in uno strumento professionale. Serve a far lavorare meglio quella che già possiedi, con una configurazione coerente con il tuo gesto, il tuo livello e la salute del braccio.

Domande frequenti

Per un giocatore amatoriale che scende in campo una volta a settimana, una sostituzione ogni 6-12 mesi è un riferimento ragionevole. Il multifilamento dura spesso 20-30 ore, mentre il monofilamento può perdere le sue qualità già dopo 10-20 ore. Chi gioca due o tre volte a settimana dovrebbe basarsi sulle ore di gioco e sull’usura.
Il multifilamento è la scelta più indicata perché offre elasticità, assorbimento delle vibrazioni e potenza senza richiedere troppa forza. Una configurazione di partenza può essere un multifilamento da 1,25-1,30 mm a circa 23-24 kg. È meglio evitare un monofilamento rigido montato ad alta tensione se si avvertono già fastidi al gomito o alla spalla.
L’intervallo di 22-25 kg è un punto di partenza comune. Per un monofilamento si può partire da 21-23 kg, mentre per un multifilamento da 23-25 kg. Se la racchetta è troppo rigida o trasmette vibrazioni fastidiose, si può ridurre la tensione di 1-2 kg; se la palla parte troppo velocemente, si può aumentare di circa 1 kg.
La sola manodopera costa spesso 10-15 euro, mentre il servizio completo con la corda si aggira normalmente sui 20-35 euro. Prima del montaggio è utile comunicare il modello esatto, la tensione precedente, la frequenza di gioco, la frequenza con cui si rompono le corde e la presenza di eventuali dolori. Vanno controllati anche passacorde e telaio, perché componenti consumati o crepati possono compromettere rapidamente il risultato.
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Autor Flavio Romano
Flavio Romano
Mi chiamo Flavio Romano e da 5 anni mi dedico con passione a esplorare e condividere tutto ciò che riguarda sport, fitness e alimentazione da fare a casa. La mia curiosità nasce dal desiderio di rendere queste discipline accessibili a tutti, trasformando il proprio ambiente domestico in una palestra e una cucina salutare. Mi piace approfondire gli argomenti, confrontare le informazioni e presentarle in modo chiaro e comprensibile, aiutando chi legge a capire meglio come integrare uno stile di vita sano nella quotidianità. Il mio obiettivo è fornire contenuti utili, accurati e sempre aggiornati, basati su una ricerca attenta e una costante attenzione alle novità del settore.
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